"Incentivi" per le linee aeree

Originariamente gli aeroporti erano gestiti esclusivamente come piattaforma infrastrutturale. Negli ultimi due decenni, gli aeroporti hanno introdotto programmi di incentivazione per accrescere la domanda di impianti e servizi aeroportuali. Questi programmi prevedono che per un determinato periodo gli aeroporti possano offrire alle linee aeree sconti di imposta, bonus o iniziative di marketing comuni per accogliere nuove tratte o aumentare il traffico passeggeri o merci. Altre varianti prevedono che gli aeroporti concordino bilateralmente con le linee aeree determinati impegni di crescita e pagamenti di incentivi, oppure richiedano la partecipazione dei Governi locali a tali accordi con le linee aeree.

Un'indagine dell'Università di Colonia1, che ha coinvolto i maggiori 200 aeroporti dell'Unione Europea, mostra che più del 60 percento degli aeroporti offre incentivi, circa un terzo dei 200 aeroporti applica un programma di incentivi ufficiale, mentre i restanti agiscono sulla base di accordi bilaterali tra linea aerea ed aeroporto o linea aerea e Governo locale. Alcuni aeroporti offrono più di un tipo di incentivi.

I programmi di incentivazione vengono attualizzati prevalentemente negli Stati UE Francia, Germania, Polonia, Finlandia, Portogallo e molti Paesi più piccoli, quali l'Austria. In Italia normalmente non vengono introdotti programmi di incentivazione ufficiali, ma sono in atto accordi bilaterali, come anche in Francia e in Gran Bretagna. Anche alcuni aeroporti spagnoli hanno introdotto la politica degli accordi bilaterali. Altrimenti demandano ai Governi locali la stipula di accordi con le linee aeree.

Esistono due tipi principali di meccanismi incentivanti, il primo implica una riduzione delle tasse aeroportuali, in forma di riduzione ex-ante del prezzo, oppure di sconto ex-post su pagamenti già effettuati; il secondo consiste nel fornire incentivi a quelle linee aeree che producono un aumento numerico in termini di rotte o passeggeri. Vengono prestati senza obiettivi concreti, oppure sono strutturati in modo da finanziare una determinata quota dei costi di marketing di una linea aerea.

Alcuni di questi incentivi sono sovvenzioni, altri semplici sconti, altri esclusivamente kick-back. Qualunque sia il loro meccanismo di funzionamento, tutto sommato rappresentano una domanda artificiosa, condizioni di mercato non trasparenti e quindi producono strappi all’economia.

Pretendiamo che venga vietato qualsiasi tipo di pagamento di incentivi negli aeroporti europei, che si tratti di sovvenzioni, kick-back o sconti. I servizi infrastrutturali negli aeroporti devono essere prestati a tariffe generali, globali e trasparenti.

 

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1 Malina, Robert; Albers, Sascha; Kroll, Natalie: Airport incentive programs – A European perspective Working Paper 107 of the Department of General Management, Business Policy and Logistics, Università di Colonia, Colonia, 2011.