Imposta sugli scambi (IVA)

L’aviazione è esente IVA

L'esenzione dei biglietti di volo dall’IVA e la contemporanea autorizzazione alla deduzione produce gravi strappi nella politica fiscale e dei trasporti della UE.


Non esiste un solo argomento che giustifichi questo privilegio fiscale:

  • I biglietti di volo sono un bene di consumo come qualsiasi altro. Eppure sono esenti da imposte, mentre i beni di consumo del fabbisogno giornaliero (persino quelli che riguardano necessità primarie) sono soggetti a IVA;
  • L'esenzione dall’IVA produce per gli Stati Membri un mancato introito per un ammontare di circa dieci miliardi di Euro (supponendo un'aliquota IVA media del 20%). I mancati introiti dovuti alla detassazione dell’aviazione devono essere compensati con una maggiore tassazione in altri settori economici, in particolare nel campo del mercato del lavoro.


Sebbene il trasporto di persone rientri nella legislazione IVA1, tutti i voli UE e internazionali sono esenti IVA. Questa eccezione risale a determinazioni di carattere storico, che in alcuni casi si possono retrodatare addirittura all'entrata nella UE dei rispettivi Stati Membri. L'Articolo 371 della Direttiva UE sull'IVA permette agli Stati Membri che il 1° gennaio 1978 hanno già esentato dall’IVA il trasporto di persone, di mantenere questo privilegio. Stati che sono entrati nella UE dopo il 1° gennaio 1978 godono dello stesso privilegio ai sensi del Titolo XIII, Capitolo 1, Sezione 2 della Direttiva UE sull'IVA.


Le esenzioni riguardano servizi di trasporto passeggeri internazionali nella UE e al di fuori della UE. I biglietti per voli interni agli stati sono tassati, salvo alcune poche eccezioni, in tutti gli Stati Membri UE, ma ad aliquote ridotte.


In conclusione, tutti i servizi prestati e le prestazioni effettuate nel contesto dei viaggi aerei internazionali sono esenti IVA. Non sono tassati i biglietti, gli aeromobili, i servizi, il cherosene, i controlli del traffico, l'assistenza bagagli e il vitto sui voli; tutto quanto è connesso ai voli, una volta superato il controllo passaporti, è esen-tasse.


L'abolizione della tassazione zero per i biglietti aerei allarga la base fiscale e in ottemperanza alla Strategia di crescita della Commissione Europea richiede lo sviluppo di una forma di tassazione indiretta. In più, così il sistema fiscale diventa "verde". Nel "Summary Report of the Outcome of the Public Consultation on the Green Paper on the Future of VAT” messo a punto dalla Commissione Europea, i partecipanti hanno espresso le loro preoccupazioni circa gli effetti distruttivi dell'attuale sistema IVA: solo società di trasporto aereo e navale, che approfittano dei privilegi del sistema attuale, preferiscono mantenerlo.

Chiediamo la cancellazione di qualsiasi forma di esenzione IVA o detassazione dei biglietti aeri, nonché l’inserimento totale dell’aviazione nel sistema IVA dell'Unione Europea alle aliquote standard.

----------------

1) Direttiva 2006/112/CE del Consiglio del 28 novembre 2006 sul Sistema comune di imposizione IVA (nell'edizione della Direttiva del Consiglio del 7 dicembre 2010).